Situla con attacchi a croce

N. inventario: IG 148026

Situla di bronzo con spalla spiovente e corpo sinuoso, manico fissato tramite attacchi a croce.

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Teca Teca vasellame metallico
CollocazioneMuseo del fiume Bacchiglione, Castello di S. Martino della Vaneza, Cervarese Santa Croce (PD), sala XXX, vetrina XXX
DataIV- III secolo a.C. (tarda età del Ferro)
MaterialeBronzo
MisureAltezza 18,5 cm - Ø 14,5 cm

Il corpo a profilo sinuoso è costituito da una singola lamina chiusa lateralmente da cinque ribattini, l’orlo è ottenuto avvolgendo la lamina verso l’esterno attorno ad un tondino di piombo; il fondo a base piana è un tondo in lamina con margini ripiegati all’esterno e incastrati all’estremità inferiore del corpo. Il manico mobile a sezione circolare ha estremità ripiegate ed è fissato alla situla tramite due attacchi a croce.

BIANCHIN CITTON E., MALNATI L. 2001, Reperti bronzei protostorici dai fiumi veneti, in Cresci Marrone G., Tirelli M. (a cura di), Orizzonti del sacro. Culto e santuari antichi in Altino e nel Veneto orientale, Atti del Convegno (Venezia 1999), Roma, p. 207, fig. 10d.

La situla trova un confronto stringente nella principesca tomba di Nerka di Este, appartenente ad una donna aristocratica e datata in modo preciso tra il 250 e il 225 a.C. grazie alla presenza di ceramica d’importazione, oltre che a un ricco servizio da banchetto, da un set per filatura-tessitura, oggetti da toilette e numerosi gioielli. Un altro confronto è rappresentato dalla famosa situla con iscrizione di Cembra (TN) e da poche altre situle caratterizzate da alta spalla e attacchi a croce distribuite lungo percorsi che collegano la fascia pedecollinare veneta con l’Austria e la Slovenia, passando per il Cadore. Questo tipo di attacchi, che propone in forma stilizzata la figura umana, si ritrova anche in altre tipologie di vasellame bronzeo come i lebeti (ne è un esempio il lebete iscritto ugualmente recuperato nel Bacchiglione) la cui diffusione segue all’incirca le stesse direttrici.

Provincia di Padova