Situla ovoide

N. inventario: IG 71394

Situla ovoide in bronzo con manico e attacchi a piastrine corte.

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Teca Teca vasellame metallico
CollocazioneMuseo del fiume Bacchiglione, Castello di S. Martino della Vaneza, Cervarese Santa Croce (PD), sala XXX, vetrina XXX
DataFine VII-VI secolo a.C. (prima età del Ferro)
MaterialeBronzo
MisureAltezza 22 cm - Ø 13 cm

La situla è costituita da una lamina chiusa lateralmente con sette ribattini, l’orlo è realizzato avvolgendo la lamina attorno ad un tondino di piombo, la spalla è arrotondata, il corpo troncoconico, il fondo concavo è costituito da un tondo in lamina ripiegata esternamente sulla lamina del corpo. Il manico mobile ha sezione rettangolare ed estremità ripiegate desinenti a protome di anatrella stilizzata: è collegato alla situla
tramite due occhielli terminanti con estremità a piastrine corte fissate tramite due ribattini.

BIANCHIN CITTON E., MALNATI L. 2001, Reperti bronzei protostorici dai fiumi veneti, in Cresci Marrone G., Tirelli M. (a cura di), Orizzonti del sacro. Culto e santuari antichi in Altino e nel Veneto orientale, Atti del Convegno (Venezia 1999), Roma, p. 207, fig.10d.

Le situle sono vasi in metallo (più frequentemente in bronzo) a forma di secchio, oggetti di lusso utilizzati dagli antichi Veneti per contenere e somministrare bevande alcoliche come il vino, mescolato all’acqua e alle spezie, durante i banchetti. Il possesso di vasellame bronzeo e l’acquisizione di usanze come il simposio erano appannaggio dell’aristocrazia che esibiva in questo modo la propria ricchezza e confermava il proprio potere. Utilizzate anche per più generazioni, alla fine della loro funzione domestica venivano spesso impiegate come vasi ossuario nelle sepolture. L’attestazione, anche se rara, in contesti votivi, va collegata al consumo e all’offerta di bevande alcoliche alla divinità, nell’ambito probabilmente di banchetti sacri.

Provincia di Padova