Situletta

N. inventario: IG 74896

Piccola situla ovoide con orlo ad imbuto, priva del manico.

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Teca Teca vasellame metallico
CollocazioneMuseo del fiume Bacchiglione, Castello di S. Martino della Vaneza, Cervarese Santa Croce (PD), sala XXX, vetrina XXX
DataII-I secolo a.C. (età di romanizzazione)
MaterialeBronzo
MisureAltezza 14 cm - Ø 12 cm

Situla di piccole dimensioni con orlo ad imbuto, dove sono fissati due attacchi ad occhiello circolare per il manico, terminanti con espansioni rettangolari fissate alla situla con ribattini. Spalla sfuggente e corpo a profilo ovoidale, fondo a base piana.

BIANCHIN CITTON E., MALNATI L. 2001, Reperti bronzei protostorici dai fiumi veneti, in Cresci Marrone G., Tirelli M. (a cura di), Orizzonti del sacro. Culto e santuari antichi in Altino e nel Veneto orientale, Atti del Convegno (Venezia 1999), Roma, p. 207, fig. 10d.

In ambito veneto, la situletta dal Bacchiglione trova un ottimo confronto con un’esemplare proveniente dell’alveo del Brenta, privo di attacchi e del manico, e con altre situle deposte in sepolture galliche veronesi, datate al I secolo a.C.

Nell’alveo del Bacchiglione sono state recuperate situle di diverse epoche e tipologie, che si datano a partire dal Bronzo Recente (situle tipo Kurd) passando per l’età del Ferro (situle ovoidi e lebete iscritto) fino alle soglie dell’età romana con la situla in questione. È probabile che anche questi reperti venissero impiegati nelle pratiche cultuali destinate alle acque, forse per il loro contenuto (bevande alcoliche come il vino), forse per il loro valore intrinseco. La frequentazione antropica delle aree spondali del Bacchiglione a partire almeno dall’età del Bronzo Recente viene confermata dal recupero di svariato materiale archeologico tra Cervarese Santa Croce, Trambacche e Creola.

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