Ciottolone iscritto

N. inventario: IG 71313

Ciottolone in porfido con iscrizione incisa.

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Teca Teca ciottoli
CollocazioneMuseo del fiume Bacchiglione, Castello di S. Martino della Vaneza, Cervarese Santa Croce (PD), sala XXX, vetrina XXX
DataIV secolo a.C. (seconda età del Ferro)
MaterialePorfido
MisureAltezza 20,5 cm - Larghezza 22,9 cm - Lunghezza 29,5 cm

Ciottolone di forma ovale leggermente schiacciata. Iscrizione con verso destrorso lungo la circonferenza massima:

la.n.te.i.aklo.n.
Lantei aklon
Aklon per Lante

Lantei è un nome individuale al dativo riferibile ad una persona e aklon va riferito all’oggetto stesso e viene tradotto come “segnacolo”: quindi “il segnacolo di Lante”. Se il ciottolone in questione fosse stato rinvenuto in un contesto funerario avrebbe probabilmente indicato il luogo della sepoltura di Lante, ma la sua collocazione extraurbana fa propendere per la funzione di cenotafio, cioè di segnacolo in memoria di Lante posto in prossimità del fiume.

Marinetti A. 2013, Aklon: i nomi sulla pietra, in Venetkens. Viaggio alla scoperta dei Veneti antichi, Catalogo della Mostra (Padova 2013), pp. 250-251.

Marinetti A., Prosdocimi A.L. 2005, Lingua e scrittura, in De Min M., Gamba M., Gambacurta G., Ruta Serafini A. (a cura di), La città invisibile. Padova preromana. Trent’anni di scavi e ricerche, Ozzano Emilia (BO), pp. 37-38, fig. 36 e iscrizione n. 37 pp. 45-46.

Bianchin Citton E., Malnati L. 2001, Reperti bronzei protostorici dai fiumi veneti, in Cresci Marrone G., Tirelli M. (a cura di), Orizzonti del sacro. Culto e santuari antichi in Altino e nel Veneto orientale, Atti del Convegno (Venezia 1999), Roma, p. 207.

Marinetti A., Prosdocimi A.L. 1994, Nuovi ciottoloni venetici iscritti da Padova paleoveneta, in “Studi di Archeologia della X Regio in ricordo di Michele Tombolani”, Roma, pp. 171-194, figg. 2-3, Pa 33.

Il ciottolone rientra in una categoria di oggetti variamente iscritti che solo a Padova ammonta ad una ventina di esemplari, recuperati sia da contesti funerari sia da abitato, ma anche sporadici. Almeno quattro di questi recano incisa la formula aklon, la cui radice *ak = punta, sommità, indica un segnacolo emergente, un indicatore. Questo significato, associato ai contesti di rinvenimento da abitato (via Piazze nel centro di Padova) e in prossimità del fiume Bacchiglione (come quello in questione) portano a dare a questi oggetti un significato di cenotafi, di “monumenti in memoria di”. Il collegamento con la sfera funeraria rimane quindi aperto ma in senso evocativo. I recuperi dai fiumi, però, tenendo anche conto della forma a uovo (simbolo misterico dell’origine del cosmo) di questi oggetti, spalancano anche l’ipotesi di atti rituali collegati all’iniziazione ad ignote tipologie di culti, probabilmente di tipo misterico, come avviene in ambito magno-greco ed italico.

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