Coltello con fodero

N. inventario: IG 14025

Coltello con lama in ferro, codolo con elementi in bronzo e osso, fodero in ferro terminante con due occhielli e rivestito all’interno con guaina di legno.

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Teca Teca spada rituale
CollocazioneMuseo del fiume Bacchiglione, Castello di S. Martino della Vaneza, Cervarese Santa Croce (PD), sala XXX, vetrina XXX
DataV secolo a.C. (seconda età del Ferro)
MaterialeBronzo
MisureLunghezza 43,2 cm

Lama in ferro a dorso dritto e taglio sinuoso, codolo a peduncolo dove è innestata l’impugnatura in bronzo; questa è costituita da un cilindro in osso decorato da chiodini in bronzo disposti a cerchio e da una serie di dischetti in bronzo alternati a dischetti in materiale deperibile (cuoio e/o resina vegetale); il fodero è realizzato con una lamina di ferro che termina con due occhielli a foro conico e sulla faccia interna è dotato di passante a ponticello per l’inserimento della cinghia di sospensione. Eccezionalmente si conserva anche la guaina bivalve in legno di acero fissata alla superficie interna della lamina del fodero.

Ruga A., Ruta Serafini A., Serafini M. 1995, Coltellaccio di ferro dal Bacchiglione, in Quaderni di Archeologia del Veneto XI, pp. 82-87.

Bianchin Citton E., Malnati L. 2001, Reperti bronzei protostorici dai fiumi veneti, in Cresci Marrone G., Tirelli M. (a cura di), Orizzonti del sacro. Culto e santuari antichi in Altino e nel Veneto orientale, Atti del Convegno (Venezia 1999), Roma, p. 201-207.

Questo tipo di coltello, caratterizzato dal fodero con due bottoni/anelli terminali e impugnatura in materiale misto, appartiene ad un tipo elaborato nella cultura retica (Trentino Alto Adige – Sud Tirolo) e risulta diffuso nella fascia veneta prealpina; da citare due esemplari molto simili al nostro che provengono uno da Caverzano (BL) e uno da Este (PD), entrambi rinvenuti all’interno di sepolture. A volte gli ossidi del metallo permettono anche la conservazione delle parti deperibili, come le sottili guaine di legno che in alcuni casi rivestivano internamente i foderi.

Provincia di Padova